Stand Oculus Rift

In questi giorni ho deciso di modificare la mia base di appoggio per Oculus Rift e di metterne una più professionale.

Prima avevo semplicemente avvitato nel muro un rettangolo di legno rivestito di un adesivo da pareti nero lucido con attaccato 4 ganci, il primo più grande per l’Oculus e gli altri tre più piccoli per i due touch e il telecomando.

Questo nuovo stand invece che mi è appena arrivato, è da appoggiare su un ripiano ed è composto da due pezzi uno per l’Oculus e uno per i controller touch.

Il prodotto è di buona fattura e abbastanza pesante per reggere bene il peso dell’oculus.

Vi lascio ai video del prodotto:

Questo è il video dell’unboxing:

Questo invece è il video del prodotto montato:

Vi lascio i link di Amazon se siete interessati all’acquisto, qui trovate la base per l’oculus e qui invece la base per i touch.

Il prodotto dà un aspetto molto più “professionale” alla nostra postazione VR!

I giochi horror VR sono troppo?

Fin da piccolo sono sempre stato appassionato di film horror, nonostante in certi casi avessi paura mi sforzavo di vederli, probabilmente per dimostrare a me stesso di avere coraggio.
Con il crescere dell’eta i film non mi fanno così paura come quando ero piccolo, anzi trovare un film al giorno d’oggi che mi fa paura è veramente difficile… fino a quando ho scoperto la VR.

Prima di acquistare Oculus Rift mi guardavo su YouTube i video di chi lo aveva già e provava i primi giochi.
Uno dei primi giochi che ho visto si chiama “Dreadhalls”. Guardando quei video non riuscivo a capire come mai la gente aveva così paura.


Essendo uno dei primi giochi svilupparti per Oculus, era graficamente di bassa qualità ma con i suoni 3D e ovviamente con il senso di immersione totale che ti da subito la VR camminare in quei labirinti è sempre stata una prova difficile da superare.

Oggigiorno di giochi VR ne sono usciti tanti, uno dei migliori secondo me è “Don’t Knock Twice”, graficamente ottimo ma soprattutto ottimizzato per la VR e con il supporto all’interazione degli oggetti con gli Oculus Touch.

Il gioco è veramente bello e si provano emozioni mai provate in un film o gioco su schermo ma il problema è l’opposto, in certi casi la tensione, l’ansia e la paura è veramente troppo.

Mi sono trovato nella situazione assurda di non aver voglia di giocare a quel gioco perché veramente “troppo”. Al solo pensiero di tornare in quella villa mi fa venire la pelle d’oca.

In attesa che un giorno magari mi venga la voglio di tornarci, mi rilasso intanto con qualche gioco horror su schermo.

Costruiamo il nostro Power Wall (in piccolo)

L’energia solare con il passare degli anni è sempre più utilizzata.
Considerate che ogni ora la terra viene investita da una quantità di energia solare pari a un anno di consumi energetici di tutte le altre fonti di energia messe insieme.

Il costo dei pannelli solari continuano a ridursi e l’efficenza continua ad aumentare. Il problema principale è sempre stato l’accumulo di questa energia, l’idea di Elon Musk per risolvere questo problema si chiama “Power Wall” che non è altro che una batteria ad alte prestazioni per accumulare tutta l’energia prodotta dai pannelli solari e poi utilizzata quando serve.

Elon Musk con una delle sue aziende “SolarCity” ha dimostrato che è possibile alimentare un’intera isola con questo sistema.


In attesa che si diffonda di più anche in Italia il Power Wall possiamo intanto fare un piccolo sistema molto simile per caricare almeno i nostri apparecchi come tablet, telefoni ecc.
Servono solo due pezzi, il pannello solare che lo trovate qui:

 

E’ un modello composto da 3 pannelli ed eroga una potenza totale di 24W e può essere utilizzato anche in mobilità.
E la batteria per l’accumulo di energia che la trovate qui: Ho scelto questo modello di batteria perché ha una capacità di 20.000 mAh e riesce ad arrivare al 100% di ricarica in 2 o 3 giorni con l’energia prodotta dal pannello solare. In più questo modello ha un piccolo display che visualizza la carica della batteria in percentuale.

Ho posizionato il pannello solare sul balcone e con un cavo di prolunga

arrivo alla batteria posizionata più internamente protetta dalla pioggia.

Con questo sistema riesco a caricare il tablet, il cellulare ed il Kindle senza spendere nulla di energia.

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