Stream Deck con il Mac

Era da un po’ che sentivo parlare di questo “Stream Deck” e quando ho visto la recensione di QuelTaleAle mi ha convinto all’acquisto. Ne ho approfittato anche per l’offerta che c’è stata nei Prime Day.

Per chi fosse interessato vi metto il video della recensione di QuelTaleAle:

Uno dei motivi che mi fermava nell’acquisto di questo prodotto è che su Mac esiste già Keyboard Maestro che permette di fare quello che fa lo Stream Deck e molto di più.
Ho avuto però un idea, e se lo utilizzo in abbinata a Keyboard Maestro? Come se fosse una specie di Touch Bar dei MacBook?

Il software per gestire lo Stream Deck su Mac funziona egregiamente, molto fluido e permette oltre che la personalizzazione dei singoli tasti anche la possibilità di associare un’immagine al tasto, supporta sia i classici file icona (ICNS o ICO) che i file immagine (PNG, JPG, BMP).
Già con il software base si può comandare parecchia roba ma il vero vantaggio su Mac è l’abbinamento con Keyboard Maestro.

Per utilizzarlo con Keyboard Maestro basta utilizzare la funzione “Hotkey” di StreamDeck ed andare ad associare la stessa combinazione di tasti con la funzione “This hot key: [ ] is pressed.

Le funzioni sono infine, una delle cose che ho impostato per adesso è l’apertura diretta dello streaming dei miei canali Twitch preferiti.

Come avete utilizzato il vostro StreamDeck? Quale icone avete aggiunto? Sono curioso di vedere tutto quello che si può fare con questo Deck!

Condividi o lascia un like:
La vera rivoluzione della VR sono gli Oculus Touch

Quando provi la realtà virtuale per la prima volta sono due le cose che ti rimangono impresse nella mente, la prima è il senso di immersione che non è paragonabile a qualsiasi altro sistema di intrattenimento che sia un film, un videogioco su schermo o un libro. La seconda è la possibilità di utilizzare le “mani” all’interno del mondo virtuale.

In questo articolo parlo degli Oculus Touch perché è la periferica che sto utilizzando ma la stessa cosa vale per i controller di HTC Vive o qualsiasi altro controller che permetta di utilizzare le mani all’interno del videogioco.

Dalla nascita dei primi videogiochi i controller sono sempre stati i classici joystick, tastiera e mouse, joypad, volanti ecc.
Con la nascita della VR la prima cosa che ti viene spontanea da fare al primo utilizzo è guardarti le mani e ci rimani male quando effettivamente ti accorgi che non ci sono nel mondo virtuale.
Gli Oculus Touch nascono proprio per quello, è talmente spontaneo e automatico andare ad utilizzare le mani che non poteva che essere una delle priorità della VR.

Con questo tipo di nuovo input i videogiochi vanno riprogrammati e ripensati da zero.
Ogni volta che è nata una nuova tecnologia, come per esempio il passaggio dal 2D al 3D e adesso dal 3D alla VR, nascono anche metodi diversi di interazione nel videogioco. Con il 3D sono nati per esempio i primi sparatutto in prima persona che sfruttavano a pieno la nuova tecnologia.

Con la realtà virtuale ti viene automatico pensare che si possa interagire con ogni oggetto che vedi. Noi siamo abituati invece ad interagire sono con certi oggetti preselezionati dove compare di solito un simbolo che identifica che appunto l’oggetto è utilizzabile. Se invece in VR ti avvicini per esempio ad un tavolo e fai per afferrare un oggetto e ti rendi conto che “è finto” cioè non ha nessun metodo di interazione, rende il tutto meno immersivo. Per questo nella VR tutto questo va gestito e bisogna crearne una fisica di nuova generazione.

Provate per esempio ad immaginare un “The Elder Scroll” di nuova generazione pensato per la VR. Con la possibilità di impugnare veramente la vostra spada e ammirarla in ogni singolo dettaglio e quando dopo una serie di combattimenti si rovinerà andare dal proprio fabbro di fiducia e utilizzare il martello per ripararla. O utilizzare il vostro arco dove la mira dipende veramente da quanto siete bravi e non da un puntino sullo schermo. Le possibilità sono infinite.

Sono già usciti alcuni giochi che sfruttano quello che ha da offrire la VR come Arktika.1 che permette interagire con le proprie armi in maniera impensabile per un gioco di vecchia generazione.

Entro la fine di quest’anno devono uscire giochi che “sfruttano” molto bene la VR come per esempio “Stormland”, “Asgard’s Wrath” e “Defector”.

Vediamo cosa ci aspetta per il futuro, io non vedo l’ora!

Condividi o lascia un like:
Intelligenza Artificiale e Machine Learning

Uno degli argomenti più interessanti negli ultimi anni in ambito tecnologico è l’evoluzione dell’intelligenza artificiale con l’integrazione del Machine Learning. Il libro che mi è piaciuto di più sull’argomento è “La singolarità è vicina” di Ray Kurzweil. In questo libro l’autore spiega di come l’umanità si evolverà prossimamente grazie alla genetica, alle nanotecnologie e alla robotica. Lo consiglio a tutti perché non è un libro tecnico ma spiega molte bene quello che potrebbe essere l’evoluzione nei prossimi anni.

Ultimamente ho scoperto un canale YouTube molto interessante che parla appunto di questi argomenti, il canale si chiama “Polynerdeia” ed è gestito da Costanza. E’ molto brava a spiegare in maniera “semplice” anche argomenti complessi.

Ecco un suo video che parla appunto di intelligenza artificiale:

Condividi o lascia un like: