Aerogarden Bounty e Harvest – errori da non fare

Dopo aver scritto la recensione dei modelli Aerogarden Bounty e Harvest ho notato che c’è parecchio interesse in questo tipo di prodotti. Se non avete ancora letto la recensione la trovate qui.

Aerogarden Bounty

Al primo utilizzo ho utilizzato i semi presenti nella confezione al secondo ho provato a seminare fragole e pomodorini. Ho commesso però alcuni errori che voglio condividere con voi.

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Apprezzare quello che si ha

Quasi sempre focalizziamo l’attenzione su quello che vogliamo, ma ci fermiamo poco ad apprezzare veramente quello che abbiamo.

carpe diem

In genere la nostra priorità è pensare a quello che vogliamo adesso, a quello che vogliamo domani e a quello che vogliamo per il futuro.
Con questo tipo di atteggiamento eliminiamo il tempo presente e ci concentriamo sul futuro. “Adesso sono stufo di lavorare, ma quando andrò in ferie…”, “Adesso ho questa macchina ma quando prenderà quella…”, “Adesso sono da solo, ma quando starò con lei…”, “Adesso vivo qua ma quando potrò comprare quella casa”.
Vivere nel presente aiuta ad essere più felici e più consapevoli di quello che si sta facendo.

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Accesso alle informazioni negli ultimi 30 anni

Sono nato agli inizi degli anni 80, l’accesso ai contenuti era molto diverso da oggi. Internet non era ancora diffuso e YouTube era una cosa impensabile per la velocità delle connessioni di quel periodo.
Quando da ragazzino i miei genitori mi fecero conoscere quella cosa chiamata internet mi resi subito conto delle potenzialità.
Per accedere ad internet utilizzavo un modem 56K che era veloce a caricare pagine testuali ma molto lento a caricare qualsiasi file multimediale.

La scuola

Le miei prime ricerche per la scuola erano completamente diverse dal giorno d’oggi.
La maestra ci dava un argomento e noi dovevamo “recuperare” informazioni e fare il tema. L’unico modo per accedere alle informazioni era andare in biblioteca alla ricerca di enciclopedie. Io ero fortunato perché i miei genitore già possedevano un’enciclopedia in diversi volumi e potevo leggere quella.
Mi ricordo che, nonostante il peso complessivo dell’opera, gli argomenti erano pochi e comunque trattati in maniera molto generica.

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