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La vera rivoluzione della VR sono gli Oculus Touch

Quando provi la realtà virtuale per la prima volta sono due le cose che ti rimangono impresse nella mente, la prima è il senso di immersione che non è paragonabile a qualsiasi altro sistema di intrattenimento che sia un film, un videogioco su schermo o un libro. La seconda è la possibilità di utilizzare le “mani” all’interno del mondo virtuale.

In questo articolo parlo degli Oculus Touch perché è la periferica che sto utilizzando ma la stessa cosa vale per i controller di HTC Vive o qualsiasi altro controller che permetta di utilizzare le mani all’interno del videogioco.

Dalla nascita dei primi videogiochi i controller sono sempre stati i classici joystick, tastiera e mouse, joypad, volanti ecc.
Con la nascita della VR la prima cosa che ti viene spontanea da fare al primo utilizzo è guardarti le mani e ci rimani male quando effettivamente ti accorgi che non ci sono nel mondo virtuale.
Gli Oculus Touch nascono proprio per quello, è talmente spontaneo e automatico andare ad utilizzare le mani che non poteva che essere una delle priorità della VR.

Con questo tipo di nuovo input i videogiochi vanno riprogrammati e ripensati da zero.
Ogni volta che è nata una nuova tecnologia, come per esempio il passaggio dal 2D al 3D e adesso dal 3D alla VR, nascono anche metodi diversi di interazione nel videogioco. Con il 3D sono nati per esempio i primi sparatutto in prima persona che sfruttavano a pieno la nuova tecnologia.

Con la realtà virtuale ti viene automatico pensare che si possa interagire con ogni oggetto che vedi. Noi siamo abituati invece ad interagire sono con certi oggetti preselezionati dove compare di solito un simbolo che identifica che appunto l’oggetto è utilizzabile. Se invece in VR ti avvicini per esempio ad un tavolo e fai per afferrare un oggetto e ti rendi conto che “è finto” cioè non ha nessun metodo di interazione, rende il tutto meno immersivo. Per questo nella VR tutto questo va gestito e bisogna crearne una fisica di nuova generazione.

Provate per esempio ad immaginare un “The Elder Scroll” di nuova generazione pensato per la VR. Con la possibilità di impugnare veramente la vostra spada e ammirarla in ogni singolo dettaglio e quando dopo una serie di combattimenti si rovinerà andare dal proprio fabbro di fiducia e utilizzare il martello per ripararla. O utilizzare il vostro arco dove la mira dipende veramente da quanto siete bravi e non da un puntino sullo schermo. Le possibilità sono infinite.

Sono già usciti alcuni giochi che sfruttano quello che ha da offrire la VR come Arktika.1 che permette interagire con le proprie armi in maniera impensabile per un gioco di vecchia generazione.

Entro la fine di quest’anno devono uscire giochi che “sfruttano” molto bene la VR come per esempio “Stormland”, “Asgard’s Wrath” e “Defector”.

Vediamo cosa ci aspetta per il futuro, io non vedo l’ora!

I 20 punti negativi sulla realtà virtuale, è davvero una delusione?



Leggendo sul web i commenti, a seguito di ogni articolo dedicato alla realtà virtuale, ho visto che una buona parte delle persone ne parla negativamente.
Da possessore prima del kit di sviluppo di Oculus Rift e adesso della versione finale, ho notato che in molti casi i commenti si basano su supposizioni sbagliate o non del tutto veritiere.

Ho deciso allora di scrivere questo articolo per sfatare questi “falsi miti” e invece di confermare le cose negative.

Ecco i principali commenti:

1) Per utilizzare la VR ci vuole un PC che costa tanto e un visore che costa ancora di più
Vero, essendo una tecnologia nuova è ancora costosa, come qualsiasi altra tecnologia appena esce sul mercato ha costi molto alti fino a quando si diffonde al mercato di massa e i prezzi si abbassano.
Per quello che offre comunque non ha prezzi così “folli”. Ricordiamo per esempio che al lancio del primo “iPhone” per tutti sembrava follia spendere cifre così alte per un “cellulare”. Effettivamente però per quello che offriva era una cosa incredibile per i tempi. Lo si è visto poi nel tempo visto il successo che ha avuto.
Ricordiamo tra l’altro che Sony ha lanciato il proprio visore a 399€, per chi già possedere una PlayStation 4 con relativa webcam. Se invece volete i migliori visori presenti sul mercato cioè Oculus Rift e HTC Vive il prezzo effettivamente si alza.
Se il vostro PC non è abbastanza potente per gestire la VR, magari basta un cambio di scheda video. Io consiglio una GeForce GTX 1060 con un prezzo di partenza che si aggira sui 249€ o meglio ancora una GTX 1070 con un prezzo di partenza sui 449€.
Il costo invece di Oculus Rift compreso di spedizione si aggira sui 740€ e di HTC Vive sui 970€.

2) Bisogna abbassare i prezzi
Sicuramente il costo è molto elevato ma credo che Oculus e HTC abbiano fatto la scelta giusta, abbassare il prezzo e quindi la qualità finale del prodotto avrebbe creato molti problemi.
Infatti per la prima volta dopo avere provato la versione finale di Oculus Rift, mi ha fatto dire “finalmente ci siamo!”. Scendere sotto questa soglia non avrebbe portato a niente di buono. Per spiegare meglio questa cosa vi lascio al punto 3 e 4.

3) Ho provato un visore e ho provato nausea (motion sickness)
Perché a volte indossando il visore si prova questo senso di nausea? La motivazione è molto semplice, il nostro organismo ci avvisa che c’è qualcosa che non quadra con i nostri sensi. Inizialmente questo senso di nausea era nato per proteggerci da eventuali alimenti velenosi che potevamo ingerire. Per esempio mangiando un fungo velenoso iniziamo ad avere una incongruenza tra i nostri sensi facendoci eventualmente vomitare per espellere la sostanza velenosa.
Quando nella realtà virtuale c’è qualcosa che non combacia per esempio udito con vista, rallentamenti nella grafica o cose che si vedono con la vista ma non corrispondono ad un movimento del corpo si ha appunto questo senso di nausea.
Con i visori di ultima generazione questo senso di nausea è in pratica sparito, solo però se il software è stato ottimizzato per la VR e se il computer riesce a far girare bene il tutto senza un minimo rallentamento.
Ricollegandomi al punto 2, abbassare il prezzo del visore e quindi lanciare sul mercato un prodotto che causa “motion sickness” non sarebbe stata una grande mossa.

4) La risoluzione andrebbe raddoppiata non é ancora sufficiente
Verissimo! La grafica va sempre migliorata! Ma questo è vero per tutti i giochi già dal 1952, quando è stato creato il primo gioco per computer.
Anche io sogno un visore di una qualità talmente elevata da poter essere indistinguibile dalla realtà, magari un giorno ci arriveremo!
Però al giorno d’oggi questa è la miglior tecnologia! Non ha senso escludere una tecnologia perché in un futuro verra migliorata.

5) Spazio disponibile in casa insufficiente
Questo invece non è vero. La realtà virtuale si può anche utilizzare stando fermo o seduto su una sedia. Ovviamente per poter ottenere il massimo e camminare nella realtà virtuale fisicamente senza utilizzare tastiera o joypad è meglio avere una stanza da 2 metri x 1,5 metri.

6) Assenza di giochi
Anche questo non è vero, sono già disponibili sul mercato dei piccoli capolavori. Io consiglio per cominciare Arizona Sunshine, SuperHot, Assetto Corsa, Dirt Rally, Elite Dangerous.
Nonostante sia un mercato agli inizio vedo già veramente tanti titoli disponibili. Il mio sogno sarebbe di giocare ad uno “Skyrim” in VR però questo dipende da quanto effettivamente la realtà virtuale si diffonderà.
Se noi giocatori ci lamentiamo che non ci sono grandi titoli e non acquistiamo il visore, i grandi produttori di titoli tripla A non investiranno mai cifre enormi per lo sviluppo di questi titoli. La realtà virtuale è una vera rivoluzione, avendola provata con mano posso dire che, il passaggio dalla grafica 2D a quella 3D è una piccola cosa rispetto alla VR. Vedere una cosa sullo schermo, che comunque rimane “piatto” ed essere veramente dentro nel videogioco è tutta un’altra cosa.

7) Questo nuova tecnologia non soppianterà la precedente
Su questa cosa invece concordo, le tecnologie precedenti non verranno completamente soppiantate. Anche al giorno d’oggi escono ancora dei grandi capolavori in 2D. Il 3D non verra sicuramente eliminato. Avendo provato però dei titoli di guida come “Assetto Corsa” e “Dirt Rally” non mi viene più la voglia di giocare questo tipo di titoli su uno schermo. Il fatto di essere davvero “sulla macchina” è talmente reale che non ha più senso giocarci su un normale schermo.
Lo stesso vale per titoli tipo “Elite Dangerous”, essere all’interno dell’astronave rende l’esperienza talmente diversa che sembra di utilizzare un altro gioco. Altri giochi invece come gli strategici non vedo per adesso vantaggi così elevati nell’utilizzo della VR e continuo a giocarli su un normale schermo.

8) E’ solo una moda, passerà presto
Questo assolutamente no. La tecnologia potrebbe non diffondersi abbastanza in questi anni perché ci sono troppe poche persone che non l’hanno provata o che non ci credono, ma sicuramente sarà una tecnologia che rivoluzionerà il mondo.
Il quando accadrà dipende solo da noi.

9) I visori dovrebbero essere grandi come degli occhiali da sole
Questa sarebbe un’ottima cosa ma non indispensabile, già Oculus Rift è molto leggero e non da nessun fastidio una volta indossato. Tenete conto poi che che la vista deve essere chiusa verso l’esterno per non far entrare la luce dai lati del visore e quindi disturbare l’immersione. Provate a pensare se state camminando in un paesaggio virtuale ma con la coda dell’occhio vedete la vostra stanza o la luce che entra, rovinerebbe tutta la “magia”.

10) Ci sono troppi cavi
Non vero, il cavo che va finire al visore è uno. E non disturba più di tanto gli spostamenti nella stanza. Gli altri cavi e cioè l’hdmi e gli usb vano a finire dietro al computer e una volta collegati non danno alcun disturbo. I controlli invece sono senza filo.

11) Giocare in vr é stancante
In parte vero, in certi giochi è meglio stare in piedi, rende il tutto più immersivo. È sicuramente più “stancante” rispetto a sdraiarsi in poltrona con il joypad in mano, ma comunque per certe esperienze stare in piedi e fare dei passi vale sicuramente la pena.

12) E’ un flop peggio delle tv 3D
Assolutamente no. Il 3D è solo una delle tecnologie utilizzare per il visore.
Paragonare la visione “3D” di un film, ma comunque su uno schermo “2D”, non ha nulla a che vedere con la VR.

13) La vr non é mai decollata
Le vendite dei visori di realtà virtuale sono stimate a 6,3 milioni di unità divisi per:
4,5 milioni per Samsung Gear VR (anche se non è un vero e proprio visore paragonabile agli altri)
750.000 per PlayStation VR
420.000 per HTC Vive
240.000 per Oculus Rift
Anche se sono tutte stime e non dati certi, non mi sembrano comunque poco per una tecnologia che è agli esordi.

14) Viviamo già nel mondo reale perché entrare in quello virtuale?
Questa è un’ottima domanda, però la domanda potrebbe essere girata a qualsiasi forma di intrattenimento come: film, serie TV, cartoni, videogiochi, libri.
La risposta potrebbe essere per tutti “per vivere un’esperienza che non si può vivere nella vita reale” o semplicemente per svagarsi e divertirsi.

15) Non la vedo una cosa indispensabile per i videogiocatori
Vero, ma nulla è “indispensabile”, avere comunque una possibilità in più rispetto a non averla è sempre meglio.

16) Non me ne frega niente della VR
Il mio consiglio è di provarla, ma provarla veramente (se si ha la possibilità) non solo per pochi minuti per tastare con mano davvero cosa ha da offrire questa tecnologia.

17) E’ ridicolo indossare un casco e muoversi nella vr
Può essere vero, ma sembra ridicolo solo perché è una cosa nuova. Provate a pensare a qualcuno che non ha mai visto un televisore, se vede una persona che fissa una “scatola” per ore considererebbe ridicola anche questa cosa.

18) Hanno anticipato troppo i tempi
E’ dal 1962 che si cerca di sviluppare questa realtà virtuale. Avendo provato Oculus Rift vi posso dire che il tempo é arrivato!

19) Mi intriga di più la realtà aumentata
Anche la realtà aumentata è un’ottica tecnologia, molto diversa però rispetto alla VR. La realtà aumentata è basata sul fatto che si “sovrappone alla realtà” per esempio “indossando degli occhiali” posso vedere un modello 3D di una moto nella mia stanza. Anche questa tecnologica sarà ottima per certi tipi di utilizzo ma per adesso è molto più indietro rispetto alla VR e ha utilizzi completamente diversi, senza considerare il fatto che ha ancora costi molto più elevati rispetto alla VR.
Per i videogiochi ha poco senso, se non magari per piccoli mini game, perché comunque si limita al luogo dove sei. Non può per esempio ricreare un luogo virtuale come una foresta, una spiaggia, Marte ecc.
La realtà virtuale invece può ricreare qualsiasi cosa.

20) La realtà virtuali non aggiunge niente rispetto ai normali giochi
Appena indossi il visore noti immediatamente la completa immersione nel mondo virtuale. Il nome “Rift” dipende anche da questo cioè “Spaccatura” rispetto al mondo che ci circonda. Questa cosa accade anche con altri tipi di intrattenimento come appunto libri, film ecc. ma molto più lentamente.
La differenza rispetto ad un normale gioco è la differenza da vederlo dall’esterno o dall’esserci proprio dentro.

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Film sulla realtà virtuale

Avete già ordinato il vostro Oculus Rift o HTC Vive? Non vedete l’ora di entrare nella realtà virtuale?

Ecco i film da vedere in attesa che arrivi il grande giorno:

 

Il tagliaerbe – 1992

 

Strange Days – 1995

 

eXistenZ – 1999

 

Il tredicesimo piano – 1999

 

Matrix – 1999

 

Tron Legacy – 2010