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I giochi horror VR sono troppo?

Fin da piccolo sono sempre stato appassionato di film horror, nonostante in certi casi avessi paura mi sforzavo di vederli, probabilmente per dimostrare a me stesso di avere coraggio.
Con il crescere dell’eta i film non mi fanno così paura come quando ero piccolo, anzi trovare un film al giorno d’oggi che mi fa paura è veramente difficile… fino a quando ho scoperto la VR.

Prima di acquistare Oculus Rift mi guardavo su YouTube i video di chi lo aveva già e provava i primi giochi.
Uno dei primi giochi che ho visto si chiama “Dreadhalls”. Guardando quei video non riuscivo a capire come mai la gente aveva così paura.


Essendo uno dei primi giochi svilupparti per Oculus, era graficamente di bassa qualità ma con i suoni 3D e ovviamente con il senso di immersione totale che ti da subito la VR camminare in quei labirinti è sempre stata una prova difficile da superare.

Oggigiorno di giochi VR ne sono usciti tanti, uno dei migliori secondo me è “Don’t Knock Twice”, graficamente ottimo ma soprattutto ottimizzato per la VR e con il supporto all’interazione degli oggetti con gli Oculus Touch.

Il gioco è veramente bello e si provano emozioni mai provate in un film o gioco su schermo ma il problema è l’opposto, in certi casi la tensione, l’ansia e la paura è veramente troppo.

Mi sono trovato nella situazione assurda di non aver voglia di giocare a quel gioco perché veramente “troppo”. Al solo pensiero di tornare in quella villa mi fa venire la pelle d’oca.

In attesa che un giorno magari mi venga la voglio di tornarci, mi rilasso intanto con qualche gioco horror su schermo.

Domani 25 aprile esce Wilson’s Heart

Domani esce Wilson’s Heart avventura horror per Oculus Rift, dovrebbe essere un grande titolo per la VR. Restate sintonizzati sul canale youtube per i primi gameplay.

Oculus Rift con 3 o 4 sensori

Con questa guida vi spiegherò come organizzare al meglio la vostra stanza per utilizzare l’Oculus Rift e i controller Touch.

Per prima cosa comincio a specificare che più sensori servono per gestire il “room scale” o i controller Touch. Andiamo meglio ad analizzare la situazione.

Questa è la mia stanza:

Lo spazio utilizzabile per camminare è di 2m x 2m.

Ho posizionato i sensori ai 4 “angoli” della stanza con questi supporti che ho travato su Amazon.




Questi supporti sono stati fissati a muro ad un’altezza di 2 metri.

I sensori di Oculus, se vengono svitati dalla base che è in dotazioni, hanno una vite di dimensioni standard che li rende compatibili con la maggior parte delle staffe o ganci da parete di fotocamere e videocamere.

Per nascondere meglio i cavi ho poi aggiunto delle classiche canaline.

Nel bundle di Oculus Rift trovate solo 2 sensori ma se volete sfrutta a pieno la realtà virtuale anche con il room scale vi consiglio di acquistare anche un terzo sensore aggiuntivo.

Questo setup vi garantisce un tracciamento perfetto, sia in piedi che abbassati.

Buona VR a tutti!

UPDATE 30.08.2017: 
Un piccolo update all’articolo, Oculus consiglia di far funzionare i sensori frontali in usb 3.0 e i sensori invece posteriori in usb 2.0 per bilanciare meglio il passaggio dei dati. A me sembra una stupidata, dovrebbe essere il software di Oculus che gestisce in automatico i dati, però effettivamente funziona.
Questo è il cavo di prolunga che ho utilizzato per i sensori posteriori e invece questo è quello per i sensori frontali.

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