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I 20 punti negativi sulla realtà virtuale, è davvero una delusione?



Leggendo sul web i commenti, a seguito di ogni articolo dedicato alla realtà virtuale, ho visto che una buona parte delle persone ne parla negativamente.
Da possessore prima del kit di sviluppo di Oculus Rift e adesso della versione finale, ho notato che in molti casi i commenti si basano su supposizioni sbagliate o non del tutto veritiere.

Ho deciso allora di scrivere questo articolo per sfatare questi “falsi miti” e invece di confermare le cose negative.

Ecco i principali commenti:

1) Per utilizzare la VR ci vuole un PC che costa tanto e un visore che costa ancora di più
Vero, essendo una tecnologia nuova è ancora costosa, come qualsiasi altra tecnologia appena esce sul mercato ha costi molto alti fino a quando si diffonde al mercato di massa e i prezzi si abbassano.
Per quello che offre comunque non ha prezzi così “folli”. Ricordiamo per esempio che al lancio del primo “iPhone” per tutti sembrava follia spendere cifre così alte per un “cellulare”. Effettivamente però per quello che offriva era una cosa incredibile per i tempi. Lo si è visto poi nel tempo visto il successo che ha avuto.
Ricordiamo tra l’altro che Sony ha lanciato il proprio visore a 399€, per chi già possedere una PlayStation 4 con relativa webcam. Se invece volete i migliori visori presenti sul mercato cioè Oculus Rift e HTC Vive il prezzo effettivamente si alza.
Se il vostro PC non è abbastanza potente per gestire la VR, magari basta un cambio di scheda video. Io consiglio una GeForce GTX 1060 con un prezzo di partenza che si aggira sui 249€ o meglio ancora una GTX 1070 con un prezzo di partenza sui 449€.
Il costo invece di Oculus Rift compreso di spedizione si aggira sui 740€ e di HTC Vive sui 970€.

2) Bisogna abbassare i prezzi
Sicuramente il costo è molto elevato ma credo che Oculus e HTC abbiano fatto la scelta giusta, abbassare il prezzo e quindi la qualità finale del prodotto avrebbe creato molti problemi.
Infatti per la prima volta dopo avere provato la versione finale di Oculus Rift, mi ha fatto dire “finalmente ci siamo!”. Scendere sotto questa soglia non avrebbe portato a niente di buono. Per spiegare meglio questa cosa vi lascio al punto 3 e 4.

3) Ho provato un visore e ho provato nausea (motion sickness)
Perché a volte indossando il visore si prova questo senso di nausea? La motivazione è molto semplice, il nostro organismo ci avvisa che c’è qualcosa che non quadra con i nostri sensi. Inizialmente questo senso di nausea era nato per proteggerci da eventuali alimenti velenosi che potevamo ingerire. Per esempio mangiando un fungo velenoso iniziamo ad avere una incongruenza tra i nostri sensi facendoci eventualmente vomitare per espellere la sostanza velenosa.
Quando nella realtà virtuale c’è qualcosa che non combacia per esempio udito con vista, rallentamenti nella grafica o cose che si vedono con la vista ma non corrispondono ad un movimento del corpo si ha appunto questo senso di nausea.
Con i visori di ultima generazione questo senso di nausea è in pratica sparito, solo però se il software è stato ottimizzato per la VR e se il computer riesce a far girare bene il tutto senza un minimo rallentamento.
Ricollegandomi al punto 2, abbassare il prezzo del visore e quindi lanciare sul mercato un prodotto che causa “motion sickness” non sarebbe stata una grande mossa.

4) La risoluzione andrebbe raddoppiata non é ancora sufficiente
Verissimo! La grafica va sempre migliorata! Ma questo è vero per tutti i giochi già dal 1952, quando è stato creato il primo gioco per computer.
Anche io sogno un visore di una qualità talmente elevata da poter essere indistinguibile dalla realtà, magari un giorno ci arriveremo!
Però al giorno d’oggi questa è la miglior tecnologia! Non ha senso escludere una tecnologia perché in un futuro verra migliorata.

5) Spazio disponibile in casa insufficiente
Questo invece non è vero. La realtà virtuale si può anche utilizzare stando fermo o seduto su una sedia. Ovviamente per poter ottenere il massimo e camminare nella realtà virtuale fisicamente senza utilizzare tastiera o joypad è meglio avere una stanza da 2 metri x 1,5 metri.

6) Assenza di giochi
Anche questo non è vero, sono già disponibili sul mercato dei piccoli capolavori. Io consiglio per cominciare Arizona Sunshine, SuperHot, Assetto Corsa, Dirt Rally, Elite Dangerous.
Nonostante sia un mercato agli inizio vedo già veramente tanti titoli disponibili. Il mio sogno sarebbe di giocare ad uno “Skyrim” in VR però questo dipende da quanto effettivamente la realtà virtuale si diffonderà.
Se noi giocatori ci lamentiamo che non ci sono grandi titoli e non acquistiamo il visore, i grandi produttori di titoli tripla A non investiranno mai cifre enormi per lo sviluppo di questi titoli. La realtà virtuale è una vera rivoluzione, avendola provata con mano posso dire che, il passaggio dalla grafica 2D a quella 3D è una piccola cosa rispetto alla VR. Vedere una cosa sullo schermo, che comunque rimane “piatto” ed essere veramente dentro nel videogioco è tutta un’altra cosa.

7) Questo nuova tecnologia non soppianterà la precedente
Su questa cosa invece concordo, le tecnologie precedenti non verranno completamente soppiantate. Anche al giorno d’oggi escono ancora dei grandi capolavori in 2D. Il 3D non verra sicuramente eliminato. Avendo provato però dei titoli di guida come “Assetto Corsa” e “Dirt Rally” non mi viene più la voglia di giocare questo tipo di titoli su uno schermo. Il fatto di essere davvero “sulla macchina” è talmente reale che non ha più senso giocarci su un normale schermo.
Lo stesso vale per titoli tipo “Elite Dangerous”, essere all’interno dell’astronave rende l’esperienza talmente diversa che sembra di utilizzare un altro gioco. Altri giochi invece come gli strategici non vedo per adesso vantaggi così elevati nell’utilizzo della VR e continuo a giocarli su un normale schermo.

8) E’ solo una moda, passerà presto
Questo assolutamente no. La tecnologia potrebbe non diffondersi abbastanza in questi anni perché ci sono troppe poche persone che non l’hanno provata o che non ci credono, ma sicuramente sarà una tecnologia che rivoluzionerà il mondo.
Il quando accadrà dipende solo da noi.

9) I visori dovrebbero essere grandi come degli occhiali da sole
Questa sarebbe un’ottima cosa ma non indispensabile, già Oculus Rift è molto leggero e non da nessun fastidio una volta indossato. Tenete conto poi che che la vista deve essere chiusa verso l’esterno per non far entrare la luce dai lati del visore e quindi disturbare l’immersione. Provate a pensare se state camminando in un paesaggio virtuale ma con la coda dell’occhio vedete la vostra stanza o la luce che entra, rovinerebbe tutta la “magia”.

10) Ci sono troppi cavi
Non vero, il cavo che va finire al visore è uno. E non disturba più di tanto gli spostamenti nella stanza. Gli altri cavi e cioè l’hdmi e gli usb vano a finire dietro al computer e una volta collegati non danno alcun disturbo. I controlli invece sono senza filo.

11) Giocare in vr é stancante
In parte vero, in certi giochi è meglio stare in piedi, rende il tutto più immersivo. È sicuramente più “stancante” rispetto a sdraiarsi in poltrona con il joypad in mano, ma comunque per certe esperienze stare in piedi e fare dei passi vale sicuramente la pena.

12) E’ un flop peggio delle tv 3D
Assolutamente no. Il 3D è solo una delle tecnologie utilizzare per il visore.
Paragonare la visione “3D” di un film, ma comunque su uno schermo “2D”, non ha nulla a che vedere con la VR.

13) La vr non é mai decollata
Le vendite dei visori di realtà virtuale sono stimate a 6,3 milioni di unità divisi per:
4,5 milioni per Samsung Gear VR (anche se non è un vero e proprio visore paragonabile agli altri)
750.000 per PlayStation VR
420.000 per HTC Vive
240.000 per Oculus Rift
Anche se sono tutte stime e non dati certi, non mi sembrano comunque poco per una tecnologia che è agli esordi.

14) Viviamo già nel mondo reale perché entrare in quello virtuale?
Questa è un’ottima domanda, però la domanda potrebbe essere girata a qualsiasi forma di intrattenimento come: film, serie TV, cartoni, videogiochi, libri.
La risposta potrebbe essere per tutti “per vivere un’esperienza che non si può vivere nella vita reale” o semplicemente per svagarsi e divertirsi.

15) Non la vedo una cosa indispensabile per i videogiocatori
Vero, ma nulla è “indispensabile”, avere comunque una possibilità in più rispetto a non averla è sempre meglio.

16) Non me ne frega niente della VR
Il mio consiglio è di provarla, ma provarla veramente (se si ha la possibilità) non solo per pochi minuti per tastare con mano davvero cosa ha da offrire questa tecnologia.

17) E’ ridicolo indossare un casco e muoversi nella vr
Può essere vero, ma sembra ridicolo solo perché è una cosa nuova. Provate a pensare a qualcuno che non ha mai visto un televisore, se vede una persona che fissa una “scatola” per ore considererebbe ridicola anche questa cosa.

18) Hanno anticipato troppo i tempi
E’ dal 1962 che si cerca di sviluppare questa realtà virtuale. Avendo provato Oculus Rift vi posso dire che il tempo é arrivato!

19) Mi intriga di più la realtà aumentata
Anche la realtà aumentata è un’ottica tecnologia, molto diversa però rispetto alla VR. La realtà aumentata è basata sul fatto che si “sovrappone alla realtà” per esempio “indossando degli occhiali” posso vedere un modello 3D di una moto nella mia stanza. Anche questa tecnologica sarà ottima per certi tipi di utilizzo ma per adesso è molto più indietro rispetto alla VR e ha utilizzi completamente diversi, senza considerare il fatto che ha ancora costi molto più elevati rispetto alla VR.
Per i videogiochi ha poco senso, se non magari per piccoli mini game, perché comunque si limita al luogo dove sei. Non può per esempio ricreare un luogo virtuale come una foresta, una spiaggia, Marte ecc.
La realtà virtuale invece può ricreare qualsiasi cosa.

20) La realtà virtuali non aggiunge niente rispetto ai normali giochi
Appena indossi il visore noti immediatamente la completa immersione nel mondo virtuale. Il nome “Rift” dipende anche da questo cioè “Spaccatura” rispetto al mondo che ci circonda. Questa cosa accade anche con altri tipi di intrattenimento come appunto libri, film ecc. ma molto più lentamente.
La differenza rispetto ad un normale gioco è la differenza da vederlo dall’esterno o dall’esserci proprio dentro.

Ricordatevi di inserire la vostra mail nella colonna di destra in alto così verrete avvisati se escono articoli simili.

Film sulla realtà virtuale

Avete già ordinato il vostro Oculus Rift o HTC Vive? Non vedete l’ora di entrare nella realtà virtuale?

Ecco i film da vedere in attesa che arrivi il grande giorno:

 

Il tagliaerbe – 1992

 

Strange Days – 1995

 

eXistenZ – 1999

 

Il tredicesimo piano – 1999

 

Matrix – 1999

 

Tron Legacy – 2010

 

Passare alla realtà virtuale, i problemi e i vantaggi

oculus-logo

E’ arrivato il momento di passare alla realtà virtuale? O siamo ancora in una fase sperimentale, costosa e incompleta?

Per prima cosa inizio a dire ché è impossibile descrivere che cosa si prova con la VR finche effettivamente non ci si è dentro. Il senso di immersione è molto elevato, la sensazione di essere davvero in quel luogo è una cosa impressionante, questo per qualsiasi visore da me provato.
Se qualcuno si sta chiedendo se vale la pena acquistare un visore direi che questa tecnologia rivoluzionerà sicuramente il settore nei prossimi anni e che il passaggio da una grafica 3D alla VR è superiore rispetto al passaggio dalla grafica 2D alla grafica 3D.

Ma non è tutto rosa e fiori, ci sono anche dei grossi problemi.

1) Requisiti hardware

La potenza richiesta per far girare i giochi in VR è veramente elevata. Non aspettatevi di andare a comprare un portatilino al primo centro commerciale che trovate e sperare che tutto funzioni. Probabilmente anche se comprare il computer più potente che hanno disponibile nel negozio da voi prescelto, non girerà un beneamato cazzo.
Fino a poco tempo fa i requisiti minimi erano una GTX 970/Radeon R9 290 ed un processore i5. Adesso i requisiti minimi sono calati di parecchio, si parta di una GTX 960 con processore i3–600/AMD FX4350 e 8GB di ram.
Il mio consiglio rimane comunque di stare almeno su una GTX1070 e un i7 con 16GB per poter reggere anche i giochi che usciranno prossimamente riuscendo a reggere settaggi elevati. Io ho questa configurazione e non ho ancora trovato un gioco che riesca a far scendere gli FPS sotto i 90.

2) Risoluzione dello schermo

Sia Oculus Rift che HTC Vive che al momento sono in assoluto i due visori migliori presenti sul mercato hanno una risoluzione video di 2160×1200 a 90Hz su schermo OLED.

Questa risoluzione nonostante sia parecchio elevata per gli standard odierni non è sufficiente per la VR. Non è sufficiente nel senso che comunque sullo schermo si distinguono i pixel. Guardando lo schermo da così vicino ed evento una lente che permette la visione a 110° rende appunto visibili i pixel.

Per non distinguere i pixel su schermo ci vorrebbe una risoluzione di almeno 8K. Ovviamente oggi come oggi non esistono PC in grado di far girare un videogiochi in VR a quella risoluzione o comunque avrebbero un prezzo proibitivo all’infuori delle tasche di qualsiasi giocatore.

In realtà questo problema dei pixel si risolve da solo, dopo un po’ che si  indossa il visore il tuo occhio si abitua e non ci fa più caso aiutato probabilmente anche dal senso di immersione.

3) Disponibilità di titoli VR
Ovviamente essendo una tecnologia nuova la disponibilità dei titoli non è ancora così elevata, anche se nei prossimi mesi sono in uscita dei titoli davvero promettenti. Il primo kit di sviluppo di Oculus Rift però è stato lanciato nel lontano 2013 per cui ormai ci sono veramente tante Software House interessate alla realtà virtuale che stanno sviluppando da ormai 3 anni.

Oculus Touch in arrivo
Una delle prime cose che ti capita quando provi la VR per la prima volta è guardarti le mani. Ovviamente non le vedi ma in realtà per qualche strano motivo ti aspetti che siano li. I controller di movimento “oculus touch” permettono appunto di fare questa cosa, di avere le mani disponibile per poter interagire con il mondo virtuale.
HTC Vive già all’interno della confezione ha i due controller, invece l’Oculus Rift li ha in consegna per la metà di dicembre.

I capolavori già disponibili
Ovviamente al momento siamo in piena fase di sviluppo e molti giochi che promettono veramente bene usciranno entro fine anno e inizio anno prossimo.
Alcuni giochi già disponibili da adesso però possono già essere considerati dei capolavori per la VR.  “Assetto corsa” e “Dirt Rally” sono due simulatori di guida che sono già talmente ottimizzati che dopo averli provati per la realtà virtuale non ritornerai mai più più ad utilizzarli su un normale monitor.
“Elite Dangerous” invece è un simulatore spaziale anche questo talmente fatto bene che sembra quasi stato creato per la realtà virtuale. Dopo aver giocato su un normale schermo e poi passando alla VR sembra quasi un altro gioco, avere la sensazioni di essere davvero dentro la nave spaziale è tutto un’altra cosa.

 

Per chi non volesse spendere tutti questi soldi per la VR è uscita da poco Playstation VR. Rispetto ad HTC e Oculus ha una risoluzione inferiore ma comunque trasmette lo stesso senso di immersione.