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Oculus Rift S

Finalmente ci siamo, dopo 3 anni, Oculus ha annunciato in questi giorni alla GDC 2019 il successore di Oculus Rift. Non è un vero e proprio Oculus Rift 2 ma un’evoluzione del modello precedente, ci sono però delle ottime novità.

Da alcune interviste sembrerebbe che Oculus in questi anni stava optando per la scelta di lanciare un modello all’avanguardia, con tutte le tecnologie sviluppate fino ad adesso ma con un prezzo molto elevato, o invece di produrre appunto un’evoluzione del precedente modello ad un prezzo più contenuto.
La scelta è ricaduta sulla seconda opzione, più che altro per diffondere il più possibile la realtà virtuale anche per chi non si può permettere un pc di ultima generazione ed un costo elevato di acquisto del visore. Vi ricordo che al lancio del primo Oculus Rift CV1 per poter acquistare visore più oculus touch o in alternativa un Htc Vive, la cifra da spendere era intorno ai 1000€.

La scelta secondo me è stata giusta, con le vendite discrete di PlayStation VR ma anche con l’aumento delle vendita doll’Oculus Rift stesso dopo l’abbassamento del prezzo, la scelta di lanciare il nuovo modello a 449€, porterà ancora di più alla diffusione della VR.

La data di lancio ufficiale di Oculus Rift S per adesso è dichiarata come “primavera” per cui entro il 21 giugno. Il 30 aprile ci sarà la conferenza facebook annuale F8, l’anno scorso durante la conferenza hanno presentato l’Oculus Go per cui è probabile che ci saranno novità proprio durante la conferenza. Vi terrò aggiornati appena annunceranno il giorno preciso di lancio.

Ci sono parecchie novità che porta questo Oculus Rift S rispetto alla generazione precedente. La cose più importati sono ovviamente il display e le lenti utilizzate.
La risoluzione dello schermo è passata da 2160×1200 del modello precedente a 2560×1440. Come tecnologia del pannello si è deciso di utilizzare l’LCD, per eliminare le piccole imperfezioni che aveva lo schermo OLED dell’Oculus Rift. Secondo me la scelta è stata più che altro per ridurre i costi, produrre adesso uno schermo OLED con le caratteristiche che servono avrebbe un costo molto elevato e inciderebbe troppo sul prezzo finale del prodotto.
Gli hertz dello schermo sono passati a 80Hz invece che 90Hz per non aumentare la potenza di calcolo richiesta dal computer, tenendo conto appunto dell’aumento della risoluzione dell’immagine. Probabilmente nei vari test che hanno effettuato si sono accorti che questa diminuzione degli hertz è quasi impercettibile nell’utilizzo pratico.
Le lenti sono state aggiornate e adesso monta le stessi lenti utilizzate su Oculus Go che devo dire, sono ottime.

La novità probabilmente maggiore di questo modello è che sono stati del tutto rimossi i sensori di tracciamento, d’ora in poi non sarà più necessario posizionare i 2 o 3 sensori nella stanza ed andare a configurare il tutto ma il visore rileverà la stanza in automatico grazie all’utilizzo delle 5 camere che sono installate sul visore stesso. Anche il room scale verrà gestito tutto in maniera automatica.

Grazie alle videocamera installare sul visore sarà anche possibile utilizzare la funzione “passthrough+” che permette di vedere l’ambiente esterno senza togliere il visore.

Le cuffie sono integrate direttamente nella struttura che regge il visore, come è stato fatto per Oculus Go. Rispetto a questa scelta non sono d’accordo perché l’Oculus Rift ha un audio 3D veramente ottimo e probabilmente questa scelta andrà a diminuire la qualità dell’audio integrato. C’è comunque la classica uscita jack dove ci si può collegare qualsiasi tipo di cuffia.

Per la struttura del visore è stata fatta una partnership con Lenovo, che rende il bilanciamento del peso del visore più omogeneo, ricorda un po’ il playstation VR, ma migliorato. E’ stato migliorato anche lo spazio dove va a posizionarsi il naso, lasciando quello spazio esterno al visore in maniera tale da eliminare possibili appannamenti dello schermo.

I controller touch sono molto simili alla generazione precedente anche se più leggeri, la struttura di tracciamento invece cambia passando dalla parte inferiore alla parte superiore del controller.

Questo Oculus Rift S va a posizionarsi come nuovo TOP di gamma dei visori Oculus. Il collegamento con il computer avviene con un singolo cavo lungo 5 metri permettendo di sfruttare a pieno il room scale.

Sempre nello stesso periodo Oculus dovrebbe lanciare anche l’Oculus Quest, modello completamente senza fili che non necessita del collegamento con il computer, il prezzo di lancio è lo stesso di Oculus Rift S.

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Coltivazione idroponica AeroGarden

Vi piacerebbe avere nella vostra cucina sempre a disposizione e soprattutto fresche le vostre piante aromatiche preferite? Senza tra l’altro nessun tipo di sforzo e senza doversi ricordare quando dare da bere? Verrai avvisato in automatico quando c’è da aggiungere acqua o il fertilizzante e la luce si accende e si spegne in automatico per mantenere la perfetta crescita della piante. Il tipo di coltivazione che andiamo ad utilizzare è la coltivazione idroponica.

Avevo già provato in precedenza altri prodotti per la coltivazione idroponica come per esempio il “Click & Grow” ma ho deciso solo oggi di scrivere questo articolo perché sono molto contento del mio ultime acquisto “l’AeroGarden Bounty“.
Rispetto ad altri kit l’aerogarden ha il vantaggio di avere lo spazio necessario alle radici per crescere, infatti le piantine ne risentono positivamente.

Esistono diversi kit con i semi già inseriti ma si possono tranquillamente utilizzare quelli vuoti e coltivare quello che ci piace di più. Si possono coltivare insalate, peperoncini, basilico, prezzemolo, timo, erba cipollina, menta, pomodorini, fragole ecc.

In precedenza avevo acquistato il modello “AeroGarden Harvest” che è il modello più piccolo con 6 buchi per le piantine, mi sono trovato veramente bene e quindi ho deciso di comprare il modello più grande il Bounty appunto.
Il modello Bounty ha il vantaggio di avere 9 buchi per le piantine invece che 6, la possibilità di alzare di più la luce Led e la disponibilità dello schermo LCD dove vedere e regolare tutte le varie funzioni.

Al mio primo avvio del modello Bounty avevo utilizzato i semi che erano inclusi nella confezione, tanto per provare, con la conseguenza che avevo piantine che non mi servivano e che avevo una quantità spropositata di basilico che non utilizzavo.
Adesso invece sto utilizzando dei semi che ho comprato al supermercato utilizzando i baccelli vuoti, ho messo solo una piantina di basilico, tre piantine di peperoncino e due piantine di menta che sono quelle che utilizzo di più.

Ecco alcune foto di come sta procedendo la crescita

Vi lascio ai video degli unboxing, buona coltivazione idroponica!

Qui il modello Harvest:

Qui invece il modello Bounty:

Satisfactory

Quando all’E3 hanno presentato Satisfactory mi si sono illuminati gli occhi, ma cosa è un seguito di Factorio? Invece no…

Per chi non ha mai sentito parlare di Factorio, è un gioco strategico in tempo reale dove noi siamo un astronauta che si è schiantato su un pianeta sconosciuto e dobbiamo sopravvivere e costruire una navicella spaziale per poter andar via dal pianeta alieno. Il bello è che dobbiamo far evolvere le nostre tecnologie partendo dal piccone per raccogliere il carbone fino appunto ad arrivare alla costruzione della navicella… ma il percorso sarà lungo.

Il lato probabilmente peggiore di Factorio è la grafica, che in realtà può anche essere considerato un suo lato positivo perché molto leggere e compatibile con qualsiasi sistema operativo da windows a mac e linux.
Tutto il resto del gioco è fantastico, anche se sviluppato da un piccolo team i “Wube Software LTD”. Da notare che in questo momento su Steam ha 28.716 recensioni con una media “Estremamente positiva”.

Ovviamente raccontarvi il funzionamento del gioco è molto complicato preferisco lasciarvi direttamente al video a fine dell’articolo.

Ma passiamo a Satisfactory, dal primo trailer e dalle prime notizie sembrerebbe un gioco ispirato molto a Factorio ma con un fisica e una grafica 3D degna di un gioco moderno.
Se Satisfactoy sarà bello come Factorio e con una grafica migliore qui andiamo di fronte allo strategico definitivo. Il lavoro dei “Coffee Stain Studios” (stessi sviluppatori di Goat Simulator) sarà molto difficile. Vi terrò aggiornati su eventuali news.

Ecco il trailer di Satisfactory:

Ecco qui invece il gameplay di Factorio: