I giochi horror VR sono troppo?

Fin da piccolo sono sempre stato appassionato di film horror, nonostante in certi casi avessi paura mi sforzavo di vederli, probabilmente per dimostrare a me stesso di avere coraggio.
Con il crescere dell’eta i film non mi fanno così paura come quando ero piccolo, anzi trovare un film al giorno d’oggi che mi fa paura è veramente difficile… fino a quando ho scoperto la VR.

Prima di acquistare Oculus Rift mi guardavo su YouTube i video di chi lo aveva già e provava i primi giochi.
Uno dei primi giochi che ho visto si chiama “Dreadhalls”. Guardando quei video non riuscivo a capire come mai la gente aveva così paura.


Essendo uno dei primi giochi svilupparti per Oculus, era graficamente di bassa qualità ma con i suoni 3D e ovviamente con il senso di immersione totale che ti da subito la VR camminare in quei labirinti è sempre stata una prova difficile da superare.

Oggigiorno di giochi VR ne sono usciti tanti, uno dei migliori secondo me è “Don’t Knock Twice”, graficamente ottimo ma soprattutto ottimizzato per la VR e con il supporto all’interazione degli oggetti con gli Oculus Touch.

Il gioco è veramente bello e si provano emozioni mai provate in un film o gioco su schermo ma il problema è l’opposto, in certi casi la tensione, l’ansia e la paura è veramente troppo.

Mi sono trovato nella situazione assurda di non aver voglia di giocare a quel gioco perché veramente “troppo”. Al solo pensiero di tornare in quella villa mi fa venire la pelle d’oca.

In attesa che un giorno magari mi venga la voglio di tornarci, mi rilasso intanto con qualche gioco horror su schermo.

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